Webinar “Il ritorno a scuola post Covid-19” – Giovedì 01 Ottobre 2020 –

Il ritorno a scuola post Covid-19

L’esperienza del Covid-19 e la nuova “normalità”

“Aiutiamoli a gestire le emozioni e ad uscire dalla tempesta” (A. Pellai)

Al momento tutti stiamo attraversando un cambiamento di abitudini. Il ritorno a scuola in presenza si configura, in questo scenario, come l’inserimento in un ambiente “nuovo” caratterizzato da nuove dinamiche. Per questo risulta normale sperimentare vissuti di ansia e stress: in questa situazione infatti l’ansia è adattiva perché ci aiuta ad adeguarci a un ambiente insolito, diverso da quello a cui eravamo abituati.

In questa rinnovata realtà risulta decisivo il sostegno e la collaborazione reciproca tra la famiglia e la scuola che devono sempre praticare un essenziale “lavoro di rete” per il benessere del bambino.

Il ritorno a scuola post Covid-19

La metafora dell’atleta

Il rientro a scuola post Covid-19 può essere descritto con la metafora dell’atleta: possiamo immaginare un atleta che si è allenato per lungo tempo e che a un certo punto subisce un incidente e si trova costretto a un lungo stop (così com’è successo agli alunni, a febbraio, nel pieno del percorso scolastico). Questa pausa piuttosto lunga ha portato ad essere fuori allenamento mentre ora viene richiesto di rimettersi in gioco, ricominciando ad allenarsi: ciò vuol dire anche riallenarsi alla motivazione, alla tolleranza, alla frustrazione, alla concentrazione, cosa che è mancata per diverso tempo.

Cosa fare in quanto genitori e insegnanti? Avere pazienza in quanto la pazienza ci permette di osservare, fermando l’agire, ma soffermandosi a guardare l’altro, riconoscendo così la presenza di una fatica che è del tutto normale. Partendo proprio dalla consapevolezza della fatica è possibile sostenere il rimettersi in allenamento del bambino, ad esempio leggendo insieme un brano e chiedendo al piccolo quali siano gli oggetti nominati per poi chiederlo nuovamente fino a quando non vengono nominati tutti gli oggetti.

Il ritorno a scuola post Covid-19

Un nuovo bagaglio da portare con sè

Ognuno porta con sè il proprio bagaglio di esperienze ed emozioni vissute durante il periodo del lockdown: è importante lavorare per accogliere tutto ciò che riguarda la sfera emotiva in tutte le fasce d’età ed operare una rielaborazione tramite la narrazione di esperienze ed emozioni, trovando insieme un senso e generando nuovi equilibri.

Alcune strategie che possono essere messe in pratica a scuola e a casa:

  • Scatola dei pensieri, delle paure e delle domande” dove i bambini possono mettere dei fogliettini per poi tirarli fuori condividendoli: sentiranno così le proprie paure accolte dall’altro.
  • Per quanto riguarda la mascherina, nei saluti iniziali, a debita distanza, l’insegnante può toglierla e salutare i bambini: lo sguardo e la visione del suo volto infatti è fortemente rassicurante per il piccolo
  • Se un bambino è in difficoltà gli si può dare la mano, avendo poi cura di lavarsi e far lavare le mani
  • Troviamo insieme ai bambini il modo di essere distanti ma vicini, usando la loro infinità creatività!
Il ritorno a scuola post Covid-19

Gestire il cambiamento

In questa situazione di profonda incertezza in cui tutti inevitabilmente ci troviamo, è importante imparare a convivere con l’imprevedibile.

L’adulto, nonostante le due debolezze, deve costituirsi come un “porto sicuro” per i più piccoli dandogli spazio, facendogli sentire la sua presenza, in modo tale che possano raccontarsi e raccontare.

L’adulto deve essere in grado di dare sostegno anche nel caso di una perdita, facendosi forza l’uno con l’altro. Anche l’insegnante fa parte del percorso di conforto, e anch’egli è una sorta di “porto sicuro” a cui il bambino sa che può portare la propria fatica. L’adulto deve accogliere i dolori del bambino come un contenitore, rendendo il dolore qualcosa che può essere raccontato ed elaborato. Ma come fare nella pratica? Qualche esempio…

  • Circle time: ognuno può raccontare e/o disegnare qualcosa, si può chiedere, ad esempio, di disegnare o scrivere il momento più bello e il momento più brutto del lockdown da condividere in classe o solo con l’insegnante
  • Evitare di calcare su domande rispetto a mascherina, distanze, bambini ammalati, al ritorno a scuola perché, in questo modo, si rende il tutto ancora più pesante: è consigliabile aprire il dialogo ad altro, non rimanendo fissi sul problema del Covid, ma chiedendo in generale di raccontare come sia trascorsa la giornata.
  • Attenzione a ciò che diciamo e ai messaggi che passiamo: è importante trasmettere le giuste regole per proteggersi ma è fondamentale anche far capire al bambino che il nemico non è l’altro ma il virus!
  • Mantenere la calma, per quanto possibile

È fondamentale, soprattutto in questo periodo, concepire la famiglia come parte attiva nella scuola insieme ad insegnanti e alunni: è importante far sì che la famiglia stessa, anche con la fine della didattica a distanza, resti protagonista attiva nella scuola rispettando però il proprio ruolo e quello altrui. Come renderli protagonisti?

  • Accertarsi che i genitori conoscano l’esistenza e le modalità di funzionamento del sito della scuola e del registro elettronico in modo tale che possano essere costantemente aggiornati su tutto
  • Istituire una chat di classe e accordare delle regole di utilizzo
  • Instaurare rispetto e fiducia nei ruoli: i genitori devono mostrare rispetto e fiducia per il ruolo degli insegnanti, non oltrepassando i confini del proprio ruolo e gli insegnanti devono fare lo stesso verso i genitori.
  • Trasformare i limiti in risorse: attraverso la rete e a distanza è possibile realizzare infatti tanti progetti
Il ritorno a scuola post Covid-19

Un piccolo esercizio di aiuto...

Concentriamoci sul respiro, sulle sensazioni che provoca in noi l’aria che entra e l’aria che esce. Trova un posto tranquillo, siediti su una sedia e tieni la schiena eretta. Focalizza l’attenzione sul respiro, rimanendo attento a tutto quello che accade senza giudicare. Se ci si perde nei pensieri, riportare l’attenzione sul respiro concentrandosi sulle sensazioni positive. Questo è un modo per stare nel qui ed ora, nel tempo presente, l’unico su cui abbiamo controllo.

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