Uno sguardo responsabile sull’adolescenza e le sue fragilità

Come faccio ad accorgermene? Come posso intervenire?
La droga è una preoccupazione che affligge molti padri e molte madri di ragazzi adolescenti.
L’adolescenza rappresenta, infatti, una nuova nascita, una transizione dall’infanzia alla maturità. Molte sono le teorie che provano a definire questa transizione ma tutte sostengono che l’adolescenza sia un periodo di forte disagio. Le prime trasformazioni fisiche, lo sviluppo intellettuale, la maggiore indipendenza emotiva possono frequentemente generare confusione e difficoltà nel ragazzo che è alla ricerca della sua identità.

Perché un ragazzo decide di assumere droghe?

Alcune condizioni possono favorire l’assunzione della sostanza come la disponibilità della droga stessa, l’utilizzo di droghe da parte del gruppo di amici, violenze fisiche e psicologiche all’interno della famiglia, disturbi mentali nei genitori e, in particolare, nello stesso adolescente.
Spesso il ragazzo o la ragazza provano ansia, difficoltà nelle relazioni o timidezza, scarsa considerazione di sé, noia, senso di insicurezza e la droga “permette” loro di percepirsi come parte di un gruppo, di sentirsi accettati  e di sconfiggere il vuoto e la noia, le insicurezze.

Ricerche attuali e droghe

Gli studi attuali dimostrano che più l’età della prima assunzione di droga è tenera, giovane, maggiore è il rischio di abuso o di dipendenza in età adulta.
L’abuso di sostanze rappresenta una delle patologie del comportamento con maggiore incidenza. Diverse indagini dimostrano che tra i 9-10 anni ed i 13-14 anni sono sempre più i giovanissimi che consumano droghe legali o illegali (alcol, tabacco, cannabis).
Un consumo molto precoce è, però, un potente indicatore di rischio per la comparsa di ulteriori condotte devianti o di disturbi psicopatologici nell’adolescente e nel giovane adulto.

Assunzione di alcol

L’età della prima assunzione è sempre più precoce: 7, 8, 9 anni sono le età riportate all’interno di ricerche e studi che dimostrano come il cervello dei più giovani sia ancora in formazione e, quindi, come l’alcol possa intralciare il processo di sviluppo cerebrale e creare danni quali la riduzione della materia grigia dell’ippocampo, la regione responsabile della memoria e dell’apprendimento. 

Assunzione di tabacco

Le arterie dei ragazzi che fumano sigarette si riconoscono già all’età di 17 anni poiché si rivelano più rigide predisponendo il giovane a problemi cardiovascolari in età adulta.

Assunzione di cannabis

La cannabis è la sostanza stupefacente più consumata nel mondo e viene assunta con il fumo. L’uso di marijuana durante l’adolescenza è stato associato ad un aumentato rischio di sviluppare disturbi psichiatrici, soprattutto disturbi depressivi e psicotici.

Cosa fare se il proprio figlio consuma droghe?

Innanzitutto è bene informarsi sull’argomento e giungere più preparati e sicuri nel confronto con il ragazzo. Scegliere un momento tranquillo per parlarne insieme. E, rivolgersi per un aiuto a uno specialista, avviando, magari, un percorso genitoriale e successivamente un percorso rivolto al figlio, rispettandone tempi e bisogni.

In conclusione

Non incolparsi in quanto genitori è importante per riuscire a trovare una soluzione che migliori l’ambiente famigliare e che si dimostri di accompagnamento nel difficile cammino dello sviluppo adolescenziale.

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