Stress genitoriale, disabilità e trattamento

Stress genitoriale, disabilità e trattamento

Stress e famiglia

Dalle teorie più emergenti in letteratura si evince come lo stress può risultare dall’interazione di un individuo (o famiglia) con il suo ambiente. Quando l’uomo percepisce che le richieste dell’ambiente sovrastano le sue risorse impiega delle strategie atte a ripristinare il funzionamento ottimale per sé. L’effetto dello stress include sintomi fisici e/o psicologici come depressione, fatica e irrequietezza; tuttavia, è importante sottolineare come lo stress abbia risvolti individuali e soggettivi modulati dalle caratteristiche temperamentali.

Se prendiamo in considerazione la teoria del Family Stress proposta da Hill nel 1949 possiamo proporre un modello di stress famigliare basato sull’accumulo delle richieste, sulle risorse adattive di una famiglia, sulla percezione famigliare delle circostanze e sull’adattamento della famiglia stessa. I fattori di stress, le risorse adattive e la percezione delle circostanze sono elementi che interagiscono determinando le risposte della famiglia; queste possono includere l’autostima dei singoli appartenenti alla stessa, la loro coesione e il sostegno sociale che si riscontra in istituzioni esterne all’unità famigliare che con questa costituiscono una rete. È di fondamentale importanza non considerare l’evento stressante con accezione esclusivamente negativa poiché può rappresentare un’esperienza che rafforza la famiglia mettendo in moto le risorse verso il raggiungimento di un equilibrio superiore attraverso meccanismi orientati verso lo stare bene.

Cos’è lo stress genitoriale? Da cosa è caratterizzato?

Stress genitoriale, disabilità e trattamento

L’arrivo di un bambino con disabilità o il momento della scoperta del disturbo è un fenomeno dirompente all’interno del ciclo di vita di una famiglia, tale da produrre una crisi di ampia portata.

Lo stress genitoriale è tradizionalmente visto come il risultato del deficit nello sviluppo del bambino e come un aumento delle richieste di supporto del figlio. Lo stress esperito dal genitore, derivante dalle difficoltà del figlio, è incrementato dalla presenza di condotte problematiche rispetto alla natura del deficit; in questo modo le situazioni si potrebbero connotare di percezioni errate e rapporti disfunzionali che si ripercuotono sul figlio che manifesta maggiori aspetti comportamentali problematici. Così, i comportamenti disadattivi del bambino e lo stress dei genitori risultano avere effetto l’uno sull’altro.

Lo stress genitoriale risulta sperimentarsi in maniera maggiore nei genitori di bambini con difficoltà cognitive che si ripercuotono anche sulla sfera sociale e comunicativa e quindi interferiscono nelle situazioni pubbliche.

In varie ricerche è emersa una maggiore vulnerabilità e stress in genitori di bambini affetti da diversi tipi di patologie, rispetto ai genitori di bambini con sviluppo tipico, che si manifesta in maniera più accentuata nei casi di diagnosi post-natale. In questo senso, la famiglia che affronta la ricezione di una diagnosi di disabilità pervasiva dello sviluppo del figlio dopo la sua nascita sperimenta condizioni di stress in maniera maggiore rispetto ai genitori di un bambino con diagnosi ottenuta in epoca prenatale.

La disabilità di un figlio mette a dura prova il genitore che si trova ad affrontare un ingente onere finanziario dovuto alla condizione del figlio, una vita sociale spesso stravolta dalle necessità famigliari e dall’assidua domanda di assistenza del proprio bambino.

Esiste un possibile trattamento?

Stress genitoriale, disabilità e trattamento

La diagnosi di disabilità di un bambino determina in ogni caso una riorganizzazione radicale dell’equilibrio famigliare.

I programmi di parent training rappresentano un esempio pratico di trattamento e una modalità efficace per l’elaborazione dello stress genitoriale al fine di sviluppare una migliore capacità di gestione delle difficoltà quotidiane che a sua volta permetterà di creare un ambiente domestico più sano e controllato. Solitamente questi programmi sono indirizzati per gruppi di genitori e si sviluppano in diversi incontri mono settimanali caratterizzati da riflessioni ed esercitazioni.

È opportuno riflettere sulla possibilità che ogni nucleo famigliare ha di mettere in atto strategie efficaci per affrontare le sfide quotidiane che pone una condizione di difficoltà del proprio figlio. In questo senso sarebbe opportuno adottare uno stile orientato al problem-solving che permetterebbe alla famiglia di improntare la quotidianità alla risoluzione delle difficoltà che si presentano giorno per giorno e che condurrebbe alla messa in atto di comportamenti adattivi. Risulta altresì importante permettere alla famiglia di mantenere una rete sociale attiva che garantisca un supporto incisivo e supportivo del ruolo genitoriale affinché si rafforzi la qualità del ruolo stesso e il benessere psicologico del genitore.

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