Le emozioni – tappa 2

Le emozioni – tappa 2

Lo sviluppo dell’intelligenza emotiva e della competenza socio-comunicativa richiede la stessa attenzione data alle altre aree di sviluppo e di crescita dei bambini.

Un bambino, come l’adulto, prova e manifesta emozioni attraverso differenti canali comunicativi. È fondamentale e necessario legittimare e riconoscere l’esperienza emotiva, senza negarla o rifiutarla.

Le emozioni provate possono essere diverse ad esempio rabbia, tristezza, gioia e paura sono alcune emozioni di base, esistono anche emozioni più complesse come gelosia, vergogna, imbarazzo e invidia; associate ad esse vi sono anche vari livelli di intensità e manifestazioni.

Un bambino molto spesso può far fatica, avere difficoltà o anche paura di manifestare le proprie emozioni davanti ai propri genitori.

Cosa possono fare i genitori?

Le emozioni – tappa 2

È importante che i genitori cerchino di avvicinarsi e sintonizzarsi con le emozioni dei propri bambini.

Cosa fare quando il bambino prova emozioni:

  • Spiegare che anche mamma e papà possono provare emozioni difficili proprio come loro
  • Accogliamo e accettiamo le loro emozioni, senza negarle.
  • Non occorre sempre avere soluzioni da dare! A volta basta semplicemente dare conforto e calore anche attraverso un abbraccio.
  • Le emozioni accomunano grandi e piccoli, tutti provano emozioni.
  • Aiutare i bambini a riconoscere e nominare i propri stati d’animo.
  • Non far sentire in colpa i bambini per il fatto di provare emozioni.
  • Lasciare vivere e provare anche le emozioni negative e spiacevoli! Non possiamo essere sempre felici.

Alcuni segnali di disagio che possiamo osservare nei bambini

A volte possiamo osservare segni di disagio dal punto di vista emotivo nei bambini.

Quali possono essere alcuni di questi segnali?

  • Difficoltà a separarsi nel momento della notte
  • Eccessiva dipendenza non presente precedentemente, come ad esempio essere sempre attaccato a mamma e papà.
  • Si arrabbia facilmente oppure è eccessivamente calmo.
  • Mal di testa o pancia o altri sintomi non giustificati da una patologia vera e propria.
  • Nel momento del gioco “racconta” le sue emozioni.

Come far ritornare la calma!

Le emozioni – tappa 2

Quando si deve gestire un’emozione difficile o la manifestazione stessa di quest’ultima, possiamo fare insieme a nostro figlio/a diverse attività o utilizzare differenti strategie. Ad esempio possiamo fingere di avere in mano una ciotola di minestra e insieme al bambino simuliamo l’azione di annusarla per sentirne il profumo e poi si può soffiare tutti insieme per raffreddarla, in modo tale da usare il respiro come metodo per rilassare il bambino. Inoltre la tecnica più semplice è sicuramente: il gioco! Giocare insieme ad esempio con il pongo, la farina, la sabbia oppure dipingere aiuta a scaricare la tensione e allo stesso tempo permette di creare qualcosa di bello assieme. Possiamo inoltre muoverci tutti assieme, quindi privilegiare attività che implichino il movimento per aiutare il bambino a lasciare andare un po’ tutte le preoccupazioni, ansie e tensioni. Un’altra attività molto semplice e quotidiana è il coinvolgimento del bambino nelle faccende domestiche ad esempio cucinare insieme delle torte o dei biscotti, anche per permettere al bambino di crescere e diventare più autonomo. Oppure quando si ha del tempo libero si può costruire una tenda con cuscini e lenzuola per leggere un libro tutti assieme, raccontare una storia e stare vicini.

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