Lavorare nella Psicologia Scolastica

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Lavorare nella Psicologia Scolastica

Quali opportunità oggi nella scuola?

In questo articolo riportiamo quanto è stato affrontato durante il Webinar di lunedì 23 Novembre 2020 tenuto dal Dott. Claudio Catalano e dalla Dott.ssa Ceriani.

Una competenza fondamentale e molto importante per lo psicologo scolastico è sicuramente la capacità di saper cogliere le opportunità che la scuola può offrire, anche laddove apparentemente non sembrano essere presenti. Lo psicologo/a scolastico/a è importante che sappia trasformare le difficoltà e i problemi in occasioni da sfruttare al meglio per mettersi in gioco e continuare a svolgere nel migliore dei modi il proprio lavoro.

Ma perché oggi ci sono più opportunità? 

Come ha spiegato il Dott. Catalano, questo periodo particolare, dettato dalla pandemia globale attualmente in atto, è caratterizzato da una didattica prevalentemente a distanza e ciò ha aperto diverse occasioni per gli psicologi di operare nelle scuole, sia in presenza che da lontano, consentendo al professionista di spostarsi anche virtualmente nelle scuole di tutta Italia. Infatti, è molto importante saper cogliere i vantaggi e le opportunità che questo periodo particolare può offrire alla nostra professione. Sicuramente, da un punto di vista tecnico, un vantaggio è quello di riuscire a raggiungere più persone possibili tramite un “clic”.

I fondi destinati alle scuole per l’attuazione di progetti sono aumentati notevolmente negli ultimi tempi, permettendo così agli psicologi di lavorare maggiormente all’interno del sistema scolastico, come ad esempio nel caso della creazione di uno sportello d’ascolto psicologico che viene affidato ad un esperto esterno alla scuola stessa o la conduzione di progetti che richiedono questa specifica figura.

È importante però cogliere sia i vantaggi che le difficoltà associate a questa situazione che comportano notevoli disagi sia per le famiglie che per gli insegnanti che fanno molta fatica ad adattarsi alle nuove metodologie e le novità legate alla didattica a distanza.

Che progetti proporre?

Lavorare nella Psicologia Scolastica

Secondo la Dott.ssa Silvia Ceriani, sicuramente nei progetti scolastici gli obiettivi e i contenuti possono essere diversi.

In particolare, lo psicologo/a scolastico/a svolge un ruolo importante in progetti di:  

  • Informazione 
  • Prevenzione 
  • Consulenza

Come proporsi?

  • Proporsi senza imporsi: entrando in un istituto scolastico dobbiamo sempre tenere a mente che esso possiede dietro di sé anni di esperienza, di storia e di modalità di funzionamento caratteristiche. In particolare all’inizio bisogna fare molta attenzione e riuscire a proporre cambiamenti senza imporsi.
  • Creatività: lo psicologo scolastico deve reinventare la propria professione nell’attuare interventi in classe, con i genitori e gli insegnanti. Reinventarsi significa, ad esempio, utilizzare lavagne virtuali, giochi e attività diverse per lavorare a distanza o anche in presenza.  
  • Attenzione al contesto: possiamo inserirci in contesti diversi data la distanza. Sicuramente la presenza, il contatto e lo sguardo sono fondamentali per la relazione, però questa situazione ci offre l’opportunità di non abbandonare i nostri interlocutori e di ampliare le nostre prospettive di lavoro, consapevoli di tutte le difficoltà associate. Inoltre, è molto importante per la creazione di un progetto il saper mantenere la struttura generale, ma poi calarla nel contesto specifico di ogni scuola. Proporre lo stesso progetto per ogni scuola non è una strategia vincente. 
  • Analisi della domanda: è presente anche in altri ambiti professionali e si incentra sulla richiesta data allo psicologo (“Cosa mi stanno chiedendo?”). È molto importante riformulare la domanda del progetto e capire bene la possibilità di risposta dello psicologo stesso.

Come gestire la non accettazione dell’intervento dello psicologo in classe?

La non accettazione dell’intervento psicologico può verificarsi e deve essere gestita. Può partire sia dalle famiglie, ad esempio nel caso in cui alcuni alunni non abbiano il consenso per lo svolgimento dell’attività, sia dagli alunni stessi che rifiutano l’intervento molto spesso perché lo percepiscono come qualcosa di imposto dagli insegnanti. È necessario trovare il canale adeguato per proporre il progetto e trovare il modo di conquistare la fiducia degli alunni per riuscire ad instaurare una relazione basata sul rispetto reciproco.

È fondamentale per lo svolgimento dell’intervento che esso venga capito, per questo è necessario che vi siano delle spiegazioni e motivazioni a sostenerlo. Capire di cosa si parlerà e comprendere i temi che verranno affrontati aiuta fortemente ad instaurare una relazione.

Quali caratteristiche sono necessarie per fare lo Psicologo Scolastico?

Lavorare nella Psicologia Scolastica

La Dott.ssa Ceriani ha illustrato le caratteristiche principali, che sono:

  • Flessibilità: Durante quest’anno la pandemia globale ha messo alla prova la flessibilità dello psicologo scolastico, così come tante altre professioni, che ha dovuto trovare metodi alternativi e tecnologici per svolgere il proprio lavoro e adattarsi alla situazione ancora, purtroppo, attuale. Sicuramente un esempio che possiamo citare è l’intervento in classe sia dal vivo che a distanza, una situazione che mette alla prova la flessibilità dello psicologo il quale deve sempre essere preparato ad avere anche dei piani alternativi da utilizzare e saper gestire nel caso si verifichino degli imprevisti in entrambe le modalità.
  • Capacità di lavorare in equipe: Sicuramente il compito principale dello psicologo scolastico è riuscire a far funzionare tutti gli ingranaggi e i meccanismi presenti all’interno dell’ambiente scolastico: alunni, genitori, insegnanti e personale scolastico.
  • Formazione continua: è fondamentale tenersi aggiornati sia con corsi che con esperienze e tirocini che permettano di concretizzare ciò che si è appreso nei libri.
  • Tipo di laurea: generalmente le scuole richiedono la figura dello psicologo, ma a volte possono richiedere la figura dello psicoterapeuta. Non è ancora presente una regolamentazione della figura dello psicologo scolastico e attualmente non vi è una laurea specifica in “Psicologia Scolastica”.

Lo Psicologo cosa offre alla scuola?

  • Una visione sistemica
  • Essere un ponte tra scuola – istituzioni presenti sul territorio – famiglia (lavoro di rete
  • Garantire interventi sull’urgenza 
  • Agire a livello individuale e o di gruppo
  • Si occupa di: orientamento, comunicazione, dinamiche di gruppo, counseling e formazione.

L’obiettivo principale è riuscire a collegare tutti i protagonisti dell’ambiente scolastico favorendo le connessioni e il lavoro di rete tra gli alunni, i genitori e la scuola. È fondamentale che lo psicologo lavori a livello di gruppo, anche ad esempio a livello di gruppo classe in termini di prevenzione e non di intervento su situazioni già verificate, anche se solitamente ciò non è sempre possibile a causa della mancanza di fondi volti a sostenere il benessere psicologico nelle scuole.

Che cosa fa lo Psicologo Scolastico?

Lavorare nella Psicologia Scolastica

Lo psicologo:

  • Favorisce momenti di riflessione
  • Promuove negli studenti la motivazione allo studio e la fiducia in sé stessi
  • Crea spazi di ascolto
  • Promuove lo sviluppo di una relazione di aiuto
  • Collabora con le famiglie e i docenti
  • Rappresenta uno “strumento” per il personale docente

Secondo la Dott.ssa Ceriani, per uno psicologo scolastico è importante collaborare e mai porsi come elemento di divisione per cercare insieme delle soluzioni alle problematiche e alle difficoltà che si presentano.

È importante che lo psicologo riesca a creare uno spazio di ascolto sotto diversi livelli. Come ad esempio la creazione di un tempo e un luogo in cui ascoltare in maniera attiva ed empatica studenti, genitori e insegnanti. Lo spazio di dialogo e ascolto, in particolare, tra insegnanti può essere utile per far emergere situazioni di difficoltà, esperienze di burn-out o anche per migliorare il lavoro in team e riuscire a comunicare meglio tra di loro; un obiettivo può essere aiutarli a trovare strategie per interagire e funzionare meglio come gruppo insegnanti. 

La scuola ha bisogno di questi momenti in cui raccoglie problemi e difficoltà per poi elaborarli!

Cosa contiene la cassetta degli attrezzi dello Psicologo Scolastico?

Lavorare nella Psicologia Scolastica
  • Approccio multidisciplinare: è importante avvalersi di prospettive differenti e competenze diverse.
  • Capacità di problem solving: in classe si possono utilizzare varie strategie per risolvere le difficoltà della vita e della relazione, per gestire la routine e la quotidianità e per trasformare i problemi in risorse.
  • Capacità di mediazione tra le parti: molto spesso vi è scontro tra genitori e insegnanti e il nostro compito è creare un ponte per aiutarli a comunicare.
  • Attivatore di risorse: iniziare ad entrare nell’ambiente scolastico e non sottolineare le mancanze, ma partire dalle risorse.
  • Conoscenza della scuola: è utile cercare informazioni sulla scuola e sul dirigente, anche tramite il sito della scuola stessa.
  • Ascolto attivo: è importante favorire in tutti gli interlocutori un ascolto empatico e attivo, ad esempio nei bambini si possono proporre momenti di Circle Time.
  • Piccoli giochi che fungono da stimolo 
  • Disegno 
  • Creare delle storie con i bambini: ad esempio per i bambini più piccoli si può creare un personaggio che guida il percorso nelle varie attività e nei giochi, mentre i bambini più grandi potrebbero essere loro stessi a creare le storie.
  • Capacità di scrittura di un progetto

Come scrivere in un progetto?

Cosa mettere a livello di contenuti?

  • Attenzione a ciò che scrivo! Gli obiettivi devono essere realistici e misurabili: devo essere sicuro che posso realizzare quel progetto con quella quantità di ore e di disponibilità.
  • Verifica e confronto finale e in itinere se opportuno: è importante avere degli scambi con il dirigente e confrontarsi in itinere se gli obiettivi si stanno raggiungendo oppure no. 
  • Non dobbiamo partire da cosa fare, ma dagli obiettivi che abbiamo: Non vanno bene tutti i progetti per tutte le scuole bisogna fare attenzione e tenere presenti gli obiettivi per dare un senso a ciò che si scrive.

Infine, il Dott. Catalano ha ricordato che nella realizzazione e proposta alle scuole di progetti non c’è solo una parte riguardante il contenuto, ma anche una parte burocratica. Possiamo predisporre bene un progetto scolastico, ma se non lo si presenta con la documentazione corretta richiesta dalla scuola rischia di non essere accettato e quindi si rischia di venire esclusi dalla possibilità di aggiudicarsi quel progetto.

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