La balbuzie infantile

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La balbuzie viene definita come una disfluenza caratterizzata da ripetizioni, dal prolungamento di fonemi o di sillabe e da pause visibili e udibili. Nella maggior parte dei casi la disfluenza si manifesta in età prescolare e, secondo alcuni studi, il 2,5% dei bambini al di sotto dei 5 anni di età balbetta; di questi ne è una maggioranza la popolazione maschile.

La balbuzie infantile

Comportamenti primari e secondari:

  • I comportamenti primari della balbuzie sono i segni osservabili dell’interruzione del flusso della parola e includono ripetizioni di suoni, sillabe, parole o frasi, blocchi silenziosi o prolungamento dei suoni. Questi elementi si differenziano dalle disfluenze comuni a tutte le persone per il fatto che la disfluenza dei balbuzienti può durare più a lungo, è più frequente ed è associata a sforzo e tensione, spesso anche a tic nervosi.

Le ripetizioni si verificano quando un elemento del discorso, come un suono, una sillaba, una parola, o una frase è ripetuta; esse sono tipiche nei bambini che stanno incominciando a balbettare.

I prolungamenti sono gli innaturali allungamenti di suoni, per esempio, “mmmmela”. Anche i prolungamenti sono comuni nei bambini che incominciano a balbettare.

I blocchi sono cessazioni di suoni e del flusso dell’aria, spesso associati con il blocco della lingua e delle labbra. Spesso si sviluppano più tardi, e possono essere associati a tensione o tic muscolare e sforzo.

  • I comportamenti secondari della balbuzie non sono legati alla produzione della parola ma sono comportamenti appresi e collegati ai comportamenti primari. Includono gli atteggiamenti di fuga, in cui il balbuziente prova a interrompere un momento di balbuzie. Esempi possono essere movimenti fisici come l’improvvisa fuga dal contatto con gli occhi dell’interlocutore, il battito degli occhi, il picchiettio con le mani, i cosiddetti “starter” ovvero suoni o parole interposte, come “uhm”, “ah”, “cioè”, “tipo”.
La balbuzie infantile

La balbuzie e il bambino

La balbuzie nei bambini in età prescolare è più comune di quanto si pensi ed è un fenomeno che, entro certi limiti, caratterizza il normale sviluppo del sistema linguistico. Laddove si presenti spesso tende a risolversi da solo.

Nei bambini la balbuzie può presentarsi tra i 2 e i 6 anni d’età, il periodo di tempo in cui si sta arricchendo il vocabolario lessicale e il bambino comincia a mettere insieme le parole che apprende.

I bambini che balbettano hanno difficoltà ad esporre le frasi in modo fluido e possono, ad esempio, ripetere o prolungare una parola, una sillaba o il suono di una singola lettera. Inoltre, tendono a fare lunghe pause durante i discorsi quando si confrontano con i suoni delle lettere più difficili o nuove. Tra i sintomi evidenti della balbuzie sono inclusi l’eccessiva tensione del viso o il tremore di labbra e mascella mentre si parla che prevedono uno sforzo per il bambino.

Per queste ed altre informazioni potete consultare il sito https://www.centrobalbuzie.it/.