I campanelli d’allarme della balbuzie infantile

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I campanelli d’allarme della balbuzie infantile

L’importanza di un intervento precoce

Il riconoscimento di una disfluenza della parola è di fondamentale importanza: identificare precocemente un disturbo dell’eloquio permetterà di mettere in atto tempestivamente un intervento efficace.

Gli studi indicano che è opportuno indirizzare il bambino balbuziente ad una valutazione logopedica a partire dai 3 anni di età.

Al fine di identificare precocemente uno sforzo nel parlare del piccolo, risulta estremamente utile intraprendere un “lavoro di rete” che coinvolga le diverse figure dei diversi contesti di vita del bambino in modo tale da evidenziare le modalità con cui si manifestano le sue difficoltà nelle varie situazioni cui prende parte quotidianamente. Questo permetterà di cogliere maggiori sfumature del disagio e quindi renderà possibile la strutturazione di un intervento il più possibile mirato e soddisfacente.

La balbuzie è un disturbo complesso, caratterizzano da numerosi fattori.

In un bambino che balbetta, dunque, non è sufficiente prestare attenzione unicamente al suo sforzo nel parlare, ma è necessario osservare anche i comportamenti manifestati mentre cerca di esprimersi.

Come comprendere quando le disfluenze del bambino possono essere considerate tappe tipiche dello sviluppo e quando invece è opportuno preoccuparsi?

I campanelli d’allarme della balbuzie infantile

Circa il 5% dei bambini tra i 3 e i 6 anni presenta problemi di disfluenza.

Nella maggior parte dei casi questo problema svanisce naturalmente, senza intraprendere un percorso di intervento con uno specialista. Può accadere infatti che nelle prime fasi del processo di sviluppo linguistico i bambini possano incorrere in ripetizioni o interruzioni delle parole in quanto i pensieri vengono organizzati velocemente ma gli organi deputati a esprimere la parola non sono ancora sufficientemente sviluppati per convertire il pensiero in un discorso fluente nella stessa velocità.

In altri rari casi, invece, questo periodo di disfluenza non si interrompe spontaneamente nel breve periodo ma si protrae: se si riscontra questo scenario è consigliabile rivolgersi a un esperto per una valutazione, ed eventualmente, un trattamento specifico.

Alcuni fattori che potrebbero caratterizzare la sindrome balbuzie…

  • Persistenza della disfluenza (oltre i 6 mesi)
  • Prolungamenti di suoni (“ooooggi piove”)
  • Ripetizioni di suoni (“o-o-oggi piove”)
  • Manifestazione di uno sforzo a livello fisico (movimenti del corpo o smorfie del viso indicatori di tensione) o un blocco quando si cerca di comunicare
  • Reazioni emotive negative (ansia, frustrazione, evitamento.

Per queste ed altre informazioni potete consultare il sito https://www.centrobalbuzie.it/.