Il Genogramma negli incontri psicologici

Il genogramma è una visualizzazione grafica delle relazioni familiari di un soggetto e della sua storia. Questo strumento è stato teorizzato da Bowen intorno agli anni ‘70. Consente di visualizzare i modelli ereditari e i fattori psicologici che caratterizzano i rapporti familiari. Il genogramma viene utilizzato per identificare i modelli di comportamento ripetitivi e riconoscere tendenze ereditarie, oltre che l’evoluzione storica della famiglia

Genogramma

Quali informazioni fornisce?

Un genogramma può contenere una serie più o meno ampia di informazioni sulle famiglie che rappresenta. Mostrerà i nomi delle persone che appartengono alla discendenza familiare e il modo in cui questi parenti si relazionano tra loro. Ulteriori informazioni possono essere attinenti alla scolarizzazione, alla occupazione, alle malattie sofferte, alle problematiche psicologiche ed ai conflitti familiari.

Come si possono interpretare le informazioni?

Le informazioni del genogramma sulle relazioni sociali permettono di comprendere in che modo le persone si relazionano fra loro nell’ambito della società e dell’ambiente in cui vivono e lavorano. Si forniscono dati sul ruolo esercitato da ogni individuo nel contesto sociale (ad esempio dirigente, lavoratore dipendente, amministratore, insegnante, studente, religioso e molto altro ancora).

Come si affronta il genogramma con l’utente?

Il disegno del genogramma è sempre accompagnato dalle verbalizzazioni di chi lo compila, che riporta aneddoti, descrive regole e valori familiari, le somiglianze o differenze tra i suoi membri e più in generale in tipo di comunicazione che circola. Il genogramma spesso è accompagnato da un’emotività esplosiva, fa emergere conflitti familiari, disagi, idee, ricordi.

E’ possibile recuperare non solo i dati che emergono dalla sua compilazione, ma attraverso l’osservazione del genogramma in costruzione, recuperare importanti informazioni sul processo stesso che lascia ampia varietà di strutturazioni grafiche.

I simboli

Per il genogramma sono stati ideati dei simboli molto semplici che rappresentano il genere. Un quadrato ad indicare il sesso maschile, un cerchio per quello femminile. Esistono poi diversi tipi di linee per illustrare i rapporti familiari. Una linea continua in genere indica un matrimonio, una linea tratteggiata una convivenza od una relazione significativa. I figli sono segnalati immediatamente al di sotto ed in relazione con la linea indicante il rapporto, da sinistra a destra per ordine di nascita.

I simboli del genogramma di solito riportano in alto la data di nascita (ed eventualmente quella della morte), ed in basso il nome del singolo individuo. L’interno del simbolo può contenere altre informazioni specifiche. Queste possono essere l’età attuale del soggetto, malattie genetiche, aborti, patologie eredo-familiari.

Genogramma

Come viene utilizzato?

Gli strumenti per sviluppare un genogramma sono un foglio e una penna. Alcune persone tendono ad occupare tutto il piano grafico, altre cercano di ampliarlo chiedendo ulteriori fogli, altri ancora si concentrano la propria storia in porzioni di foglio. E’ come se il foglio rappresentasse le possibilità che si dà l’individuo. Ci sarà chi sa godere della possibilità offertagli, chi si limita a sfruttarla in maniera ridotta, chi invece non si accontenta e desidera ampliare le proprie possibilità di espressione.

Anche l’orientamento del foglio offre importanti informazioni. C’è chi lo utilizza, orientandolo per verticale, altri lo girano per orizzontale. Anche questo ci informa sullo spazio che si sceglie di dedicare alla storia generazionale. C’è chi preferisce avere spazio per descrivere diverse generazioni e quindi orienta il foglio verticalmente. Altri mettono il foglio in orizzontale perché è sono concentrati sullo spazio intragenerazionale.

In conclusione

Il genogramma risulta estremamente utile nelle prime sedute di consulenza e/o terapia per capire e comprendere meglio come l’utente vive i suoi rapporti famigliari. Talvolta, questa sorta di “albero genealogico” può portare numerose informazioni anche in merito a come viene vissuto lo specifico sintomo per cui si decide di andare in terapia.