Le emozioni in ambito scolastico

Per quanto pensiamo possano non centrare molto con lo svolgimento di un compito o con la scuola in generale, in realtà, le emozioni, apportano alla vita didattica un contributo fondamentale.

Spesso infatti ci possiamo domandare:

Le emozioni sono connesse all’apprendimento?

Ci sono emozioni che favoriscono l’apprendimento e altre che lo ostacolano?

Le emozioni sono connesse al benessere dell’individuo?

Emozioni a scuola

Cosa sono le emozioni?

Il termine emozioni fa riferimento a cambiamenti intensi, acuti e di solito brevi che rappresentano la risposta di un individuo ad una situazione significativa. Sono la combinazione tra le reazioni fisiologiche e l’interpretazione della situazione.

Lo sviluppo della competenza emotiva è il frutto dell’interazione dinamica tra fattori personali, educativi e culturali che consentono lo sviluppo di capacità morali e di giudizio.

Le emozioni possono essere regolabili, ciò significa che un’emozione spiacevole può essere resa tollerabile oppure un’emozione piacevole può essere amplificata.

A cosa servono le emozioni?

Le emozioni comunicano significati agli altri e a noi stessi. Ci dicono cosa ci interessa davvero. Mostrano che la rabbia o l’ansia sono espressione di “interesse” mettendo in evidenza quanto l’obiettivo sia importante per noi. Le emozioni dipendono dal livello di raggiungimento degli obiettivi, ci dicono a che punto siamo e quali obiettivi sono importanti per noi.

L’ambiente scolastico è ricco a livello emotivo e a livello sociale. Ruolo fondamentale della scuola nel promuovere uno sviluppo emotivo ottimale.

L’apprendimento e l’elaborazione delle informazioni sono influenzati anche dalle emozioni. Talvolta le emozioni interferiscono con l’apprendimento, l’attenzione, la memoria di lavoro, e possono avere riflessi sulla memoria a lungo termine cioè il magazzino delle nostre informazioni apprese.

Emozioni a scuola

Le emozioni piacevoli

Gioia, entusiasmo, piacere, soddisfazione sono fondamentali per il benessere e per aiutare a elaborare e affrontare il vissuto emotivo più spiacevole. Queste emozioni riducono la probabilità che si verifichino comportamenti negativi e difficili da gestire. Ampliano il repertorio azioni e favoriscono apprendimento, attenzione, creatività, volontà di mettersi in gioco, ottimismo e resilienza; inoltre, hanno un forte legame con la motivazione.

Quando sperimentiamo una o più emozioni piacevoli si crea la “spirale di positività” rappresentata da una successione di eventi che permettono di ampliare i propri interessi, di costruire risorse durature con basi di ottimismo e resilienza e ci portano a sperimentare nuovamente emozioni piacevoli.