Le mappe per lo studio

Esistono diverse tipologie di mappe?

Le caratteristiche che differenziano i tipi di mappe riguardano gli obiettivi d’uso, il tipo di organizzazione delle informazioni (a raggiera o gerarchica). Nel caso delle mappe multimediali, la tecnologia che permette di comprendere al loro interno materiali diversi come immagini, filmati, suoni, pagine web e molto altro.

I tre tipi di mappe esistenti sono quindi:

  • Mentali
  • Concettuali o strutturali
  • Multimediali
Mappa concettuale

Quali benefici ci sono nell’utilizzo e nella creazione di queste mappe?

Il cervello organizza la conoscenza in strutture gerarchiche: di conseguenza, i processi di apprendimento che mutuano questo tipo di organizzazione migliorano la capacità di apprendere in maniera significativa.

Le mappe concettuali possono essere uno strumento efficace perché funzionano come modello per organizzare e strutturare le informazioni. In questo modo il cervello riesce a elaborarle e poi depositarle nella memoria a lungo termine.

Concentriamoci sulla mappa concettuale, quali sono le sue caratteristiche?

Diversa per obiettivi, la mappa strutturale si usa per “rappresentare le relazioni che si stabiliscono tra i concetti principali individuati ed estrapolati da un’unità informativa accreditata come fonte autorevole e di dimensioni e complessità variabili evidenziando la struttura dell’informazione”.

La caratteristica principale è la struttura gerarchica: le informazioni si diramano a partire dai concetti portanti e i collegamenti tra le informazioni seguono e danno la possibilità di seguire e ricostruire lo svolgersi di un ragionamento.

La struttura tipica di una mappa concettuale la rende uno strumento utile e valido a supporto dell’apprendimento. Per chi impara e può costruire una mappa per studiare e per ritrovare le informazioni al momento dell’esposizione e per chi insegna come supporto visivo per spiegare e analizzare un argomento di studio.

Mappa concettuale

A cosa serve una mappa concettuale?

La mappa concettuale nasce come strumento per interpretare, rielaborare e trasmettere conoscenze, informazioni e dati in modo visuale. E’ utile a tutti gli studenti per studiare e imparare e agli insegnanti per trasmettere le conoscenze oggetto dei loro insegnamenti.

Una mappa concettuale ha una struttura gerarchica che coinvolge tutti gli elementi dell’oggetto della comunicazione: i concetti portanti, i legami tra questi concetti e quindi anche il percorso di tutto il ragionamento.

Come si costruisce una mappa concettuale?

Costruire le mappe concettuale è un processo di una certa complessità, che chiama in gioco abilità metacognitive importanti come la capacità di selezionare le informazioni e di esprimerle in concetti chiave organizzati e collegabili tra loro.

Per questo motivo, il primo passo è proprio imparare e saper insegnare come si costruisce una mappa concettuale e il metodo migliore per farlo è partire da un argomento familiare del quale si vuole migliorare la comprensione.

I principi generali per costruire mappe concettuali efficaci sono:

  • Rispettare la struttura gerarchica: prima l’argomento generale, di seguito la divisione nei particolari che lo caratterizzano
  • Usare solo parole chiave o parole-concetto per ogni nodo concettuale, che forniscano una idea o una informazione rispetto all’argomento principale

Creare collegamenti tra i nodi concettuali, verticali o trasversali a seconda della complessità della struttura cognitiva, ed esplicitarli con linee ed etichette, per esempio con parole come verbi e connettivi per dare significato alla relazione